Green Deal – il Consigliere Cosmo Mitrano si confronta con il Ministro Fratin

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Una grande soddisfazione aver preso parte ad Itaca 20.24, viaggio tra le idee, che si è tenuta nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo Chigi nel Comune di Formello. Ringrazio per avermi invitato l’ ideatore di tale manifestazione, il collega Pino Cangemi, vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio. Itaca 20.24 è una sorta di Agorà dove si sono alternati fra relatori, giornalisti e premiati, rappresentanti del Governo nazionale, del Parlamento italiano ed europeo, della Regione Lazio e dei Comuni. Il tema di confronto cui ho preso parte è legato al grande dibattito in corso sul Green Deal, ovvero sul piano europeo per la transizione ambientale che prevede la neutralità climatica, emissioni netta di gas serra di CO2, entro il 2050. Ho avuto il piacere di confrontarmi al riguardo con il Ministro dell’ Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Dobbiamo evitare un approccio troppo ideologico al problema della transizione ecologica. La sfida della transizione ecologica non vuole dire smantellare interi segmenti industriali. La decarbonizzazione inseguita al prezzo della deindustrializzazione è una debacle. Tesi sostenuta da Mario Draghi nel suo ultimo rapporto. Ci sono autorevoli scienziati che ci aiutano a capire meglio il problema. Tra questi il prof. Nicola Scafetta docente di fisica dell’ atmosfera e climatologia presso l’ università di Napoli. Ci sono tre fattori che fattori che ribaltano le previsioni apocalittiche dei sacerdoti dell’ ideologismo più sfrenato. Primo: i modelli climatici, quelli adottati dal Ipcc Agenzia ONU non sono validati scientificamente e non sono affidabili per le previsioni. I modelli ( più di 50 quelli esistenti) si contraddicono tra loro. Si dovrebbe ragionare sui dati invece. I dati ci dicono che se misurati dai satelliti le temperature sono del 30 per cento in meno rispetto a quelle a terra che sono troppo influenzate dal riscaldamento antropico legato all’ attività dell’ uomo. Secondo fattore. I modelli possono essere validati esclusivamente quando sono in grado di riprodurre realmente la temperatura climatica superficiale del pianeta. Terzo fattore. La variabilità del sistema climatico non è rilevata dai modelli. Quando Annibale attraverso ‘ le Alpi il clima era caldo e certamente non c’erano allora gas serra e utilizzo del carbone. I vikinghi nel medioevo hanno costruito villaggi in Groenlandia perché c’era caldo. Il sistema solare è l’ unico fattore che influenza le temperature ed allora periodi molto caldi si sono avuti nell’ antichità. L’Europa incide sulla produzione di carbone per il 6.7 per cento rispetto al resto del mondo. Centinaia di centrali a carbone verranno costruite nei paesi asiatici. Puntiamo sui pannelli dice qualcuno? Servono minerali che presto si esauriranno. Allora mettiamo un punto fermo.

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