Sono davvero soddisfatto che l’emendamento da me proposto al “Collegato” approvato dal Consiglio regionale, e sottoscritto da tutto il gruppo consiliare di Forza Italia, possa regalare una boccata d’ossigeno per tutti i venditori ambulanti che operano nella Regione Lazio.
Una norma di buon senso nata da un lavoro di squadra e dall’alto senso di responsabilità di Forza Italia. Non può essere definita diversamente la norma aggiuntiva al Testo Unico del Commercio della Regione Lazio” (Legge regionale n° 22 del 2019) che ha previsto la sospensione della presentazione del DURC per tutto il 2025 da parte degli ambulanti che chiedono l’autorizzazione e/o il rinnovo all’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche e su aree private ad uso pubblico.
La prescrizione prevista dal Testo Unico del Commercio della Regione Lazio, ovvero la verifica da parte dei Comuni del possesso della regolarità contributiva (DURC) da parte degli ambulanti, e degli operatori in genere, al fine di ottenere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale su aree pubbliche, ma anche in sede di rinnovo delle concessioni già possedute, è dunque sospesa sino al 31 dicembre del 2025.
Tale sospensione ha unicamente lo scopo di agevolare ogni operatore che paga ancora gli effetti della crisi economica conseguita alla pandemia da Covid-19, acuitasi con l’aumento delle vendite on-line e con il calo fisiologico dei consumi da parte delle famiglie.
E’ un modo di stare accanto agli ambulanti e a tutti coloro che hanno sofferto e soffrono tuttora una congiuntura economica stagnante. Diamo così agli ambulanti la possibilità di mettersi regola ma continuando a lavorare.
Occorre infatti sottolineare che molti ambulanti e operatori non sono riusciti ad assicurare la regolarità contributiva proprio per gli effetti della crisi ancora evidente nel suo dispiegarsi.
Una norma aggiuntiva che aiuterà gli ambulanti ed il commercio su aree pubbliche a riprendersi, ed al contempo migliorerà la redditività del settore del commercio itinerante, uno dei motori dell’economia laziale.
Questo significa saper collaborare perché lo Stato deve andare incontro ai commercianti di ogni tipologia, senza mostrare il ghigno quando non ce n’è bisogno.
Abbiamo lavorato alacremente alla presentazione di quest’emendamento nella convinzione che occorra sempre mostrare la più ampia collaborazione alle istanze delle categorie economiche della nostra regione.
Un rapporto di collaborazione tra le istituzioni e la comunità costituisce la garanzia migliore per il funzionamento del sistema Regione, con riflessi positivi per coloro che ci vivono e lavorano.


