Questa mattina ho partecipato a un momento fondamentale per il nostro territorio. Presso la sede di A.T.E.R. Latina, abbiamo dato il via ufficiale a un Protocollo d’intesa che segna una vera rivoluzione nel modo di intendere l’edilizia residenziale pubblica. Un plauso sincero va al Presidente dell’ATER, Enrico Dellapietà, la cui determinazione è stata il motore di questo accordo storico. La sua capacità di fare sintesi tra le esigenze di tredici diverse amministrazioni e la missione dell’Ente ha permesso di tracciare una rotta chiara: valorizzare l’esistente per migliorare la vita dei cittadini.
Diciamo addio ai vecchi modelli di edilizia concentrata solo nelle periferie, spesso sinonimo di consumo di suolo e isolamento sociale. Con questo accordo, la Regione, attraverso l’A.T.E.R., punta sulla residenzialità diffusa privilegiando il recupero del patrimonio edilizio già esistente per restituire valore agli immobili incastonati nei nostri borghi anziché investire in nuovo cemento.
Questo approccio permette di porre un freno definitivo al consumo di suolo attraverso una strategia sostenibile che rispetta profondamente l’identità del paesaggio e, al contempo, favorisce una reale inclusione sociale riportando le famiglie ad abitare i centri storici, un passaggio fondamentale per ricostruire il tessuto commerciale e rinsaldare i legami vitali di comunità. In questo contesto, la Regione Lazio agisce come coordinatore di una visione strategica che unisce le necessità abitative al rilancio dei contesti storici e culturali. La collaborazione tra l’Ente, l’ATER e i Comuni firmatari intende offrire risposte concrete al fabbisogno di alloggi, trasformando la gestione del patrimonio pubblico in uno strumento di riqualificazione per l’intero territorio provinciale. L’obiettivo finale resta quello di garantire una qualità dell’abitare funzionale e coerente con la storia dei luoghi.


